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Martedì, 08 Maggio 2018 00:00

CWMUN (Change the World Model United Nations)

New  York   14-21 marzo 2018

NY 2018 3Trovarsi a New York e vivere la grandiosa avventura di sedersi e respirare il contesto in cui opera l’Organizzazione delle Nazioni Unite è stata un’esperienza unica. I protagonisti dell’evento un congruo numero di fortunatissimi studenti del I.I.S. ‘E. Duni’ – ‘C. Levi’ di Matera che tra il 14 e il 21 marzo 2018 si sono trovati catapultati in poche ore nel ‘Nuovo Continente’ e precisamente a New York, un tempo meta di emigrazione bracciantile, ora forse meta di giovani in carriera che guardano alla globalità del nostro pianeta. Un gioco simpatico che diventa serio e si carica delle energie adolescenziali, così sognanti, così utopiche. Bisogna crederci … bene impariamo e cimentiamoci a cambiare il mondo, Change the World Model United Nations. Insomma un’occasione di confronto, di osservazione e di ascolto tra più di 3000 partecipanti da 110 paesi del mondo, inclusi studenti universitari e studenti di scuole superiori. WOW!!! E tutto in full immersion English!NY 2018 9
Dopo un percorso di preparazione sulle tecniche specifiche di intervento e partecipazione alle sedute delle Nazioni Unite, sotto la guida dell’Associazione Diplomatici, con le lezioni dell’Avv. Marco Stasi, durate circa 30 ore, tra dicembre e marzo, gli studenti hanno potuto simulare incontri e sessioni che i rappresentanti delle Nazioni Unite utilizzano come strumenti per dibattere, analizzare e proporre soluzioni a problematiche globali e locali. Agli studenti sono stati affidati ambiti tematici e singoli stati per partecipare alle ‘sessions’ quali ‘General Assembly’,  UN FAO’,
‘UNODC’ (United Nation Office on Drugs and Crime), ‘UN Habitat’, ‘UN Security Council’.
I momenti forti sono stati tanti a cominciare dal discorso dell’ospite d’onore ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, del magistrato Giuseppe Ayala, Giuseppe Scognamiglio (direttore di Eastwest magazine, Lucio Caracciolo (direttore di Limes), Oscar Farinetti (fondatore Eataly), Salvatore Carruba (Presidente dell’International Board del CWMUN), Inigo Lambertini ambasciatore, vice rappresentante permanente presso le Nazioni Unite, Sebastiano Cardi con tanti altri ospiti (il cantante Licitra, il campione Francesco Messori, Ancelotti, Tardelli, ecc.)
NY 2018 18Ecco alcuni commenti tra i protagonisti …‘Credo che le migliaia di studenti riuniti oggi alla General Assembly Hall delle Nazioni Unite siano qui perché desiderano un profondo cambiamento’ (C. Corbino, fondatore di CWUNO)…‘Capire il punto di vista dell’altro’ (Scognamiglio)…‘Il mio brand è la cultura’ (Carrubba)…‘Dovete conservare la memoria del passato’ (G. Ayala)
‘Pensate con la vostra testa, non credete a tutto e andate a scoprire cosa si nasconde sotto la superficie…’ (F. Messori)…‘Imparate a gestire l’imperfezione’ (O. Farinetti)
Riviviamo insieme quei momenti indimenticabili insieme ai preziosi commenti dei nostri studenti…e portiamo nel cuore l’ebrezza di quei giorni insieme alla grandiosa New York, simbolo di un mito e di un sogno! 

(prof.ssa Maria Michela Papapietro)

 

New York, la grande mela, la città più popolosa degli Stati Uniti, la città globale... ma per me non è solo questo.
New York è la città che mi ha fatto apprezzare ancor più il fascino e l'immortalità delle lingue classiche dopo aver letto una frase di Virgilio nel Memorial Museum :<<No day shall erase you from the memory of time>> , <<Mai nessun giorno ti sottrarrà alla memoria del tempo>>.
New York è la città che mi ha fatto piangere osservando le foto delle migliaia di vittime dell'attentato alle Twin Towers.NY 2018 12New York è la città che mi ha fatta sentire più piccola che mai rispetto all'immensità dei grattacieli.
 New York, una città frenetica che non si spegne mai, non ha tregua.
La città più "fotogenica" che abbia mai visitato. 
La città dell'immensità che sfocia in un'esplosione di colori a Times Square.
New York, la sede dell'ONU. Qui noi ragazzi siamo stati messi alla prova, o meglio, ci siamo messi alla prova. Ognuno ha rappresentato una nazione del mondo( diversa dall'Italia) cercando di trovare soluzioni per problemi che interessano quel determinato Paese.
Un'esperienza di vita, che ci ha messi nei panni di altre persone che magari hanno problemi diametralmente opposti a quelli degli italiani. Un'esperienza che ci ha fatto aprire la mente facendoci rendere fieri del nostro lavoro. 
E ancora, Brooklyn Bridge, Top of the Rock, Manhattan...
Tutto questo è stato ancor più valorizzato dai miei compagni di viaggio, che mi hanno fatto apprezzare New York sentendomi però ancora un po' a casa.
Ripeterei tutto di questo fantastico viaggio, è stata un'esperienza che aggiungo alla cassetta degli attrezzi della mia vita.
Spero che tutte le altre avventure siano per me come questa appena passata.

Aurora Salerno (classe 4B)

 

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