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Mercoledì, 04 Marzo 2020 12:52

Coesione sociale in Italia ed Europa

La nostra scuola partecipa al progetto "Quale coesione sociale?" con il Banco della Solidarietà.

 

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Mentre gli Studenti delle Scuole, una per ogni Regione, che hanno aderito al progetto e di seguito elencate, lavorano per parlare di Coesione Sociale, ognuna per il proprio territorio, le giornate della Coesione Sociale o, come appaiono in rete, per essere anche compresi fuori dal territorio italiano: “I Social Cohesion Days”, fanno tappa a Roma per presentare la quarta edizione, che si terrà dal 28 al 30 maggio 2020 a Reggio Emilia, valorosa città del Tricolore Italiano.
Nadia Mazzon e Francesco Vivacqua Il 21 febbraio il Comitato Promotore ed Organizzativo, di cui sono parte integrante Francesco Vivacqua  e Nadia Mazzon, rispettivamente Presidente e Direttore Generale di Cultura&Solidarietà,  saranno protagonisti di un incontro presso la Corte Costituzionale per presentare ospiti e temi e cogliere l’occasione per offrire una “Borraccia” che porta una scritta ispirata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e che recita ”Per promuovere fiducia è decisivo il funzionamento delle pubbliche Istituzioni che devono alimentarla favorendo la Coesione Sociale. Questo con decisioni efficaci e tempestive sui temi della vita concreta dei cittadini”. Successivamente, dalle 11 alle 13, preceduto da una conferenza stampa, si terrà un incontro a Montecitorio, alla presenza di parlamentari, personalità delle istituzioni tra i quali il Consigliere Carlo Visconti, Segretario Generale della Corte Costituzionale, e con la presenza della Onorevole Giusy Versace.
“Il festival è nato dalla volontà di rimettere al centro del dibattito la coesione sociale, costruendo relazioni tra persone provenienti da settori e mondi diversi e accomunati dalla volontà di promuovere un futuro più equo per la nostra società” - spiega Raul Cavalli, Presidente e portavoce dei Social Cohesion Days.
Dopo Roma i Social Cohesion Days faranno tappa a Fiera Milano City, il 6 marzo, infatti, verranno presentati durante “Fa' la cosa giusta - Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili”. Il “battesimo” in Europa avverrà invece a Bruxelles, il 22 aprile, quando le giornate verranno presentate nell’ambito del Parlamento Europeo alla presenza delle autorità comunitarie e degli europarlamentari.Raul Cavalli Sarà poi la volta di Reggio Emilia, dal 28 al 30 maggio. Il tema di quest’anno sarà “La lezione dei figli. Generazioni che cambiano il mondo”. L’intento è quello di indagare il ruolo di giovani e giovanissimi all’interno dei grandi movimenti d’opinione, voci e volti tra i più significativi della scena nazionale ed internazionale, come è nella tradizione dei Social Cohesion Days. Pertanto agli Studenti di tutte le Regioni Italiane che partecipano al progetto di “Cara Coesione Sociale ti scrivo…” spetta il meritato orgoglio di essere parte determinante di una iniziativa di carattere Nazionale che potrebbe consentire alle Istituzioni di assumerne le indicazioni che emergeranno dai loro lavori per combattere le diseguaglianze e favorire il merito.
La Direttrice Generale, Nadia Mazzon, prevede che i risultati saranno di grande livello culturale.
Ecco l’elenco degli istituti che stanno lavorando sulla Coesione Sociale:  

  • LICEO CLASSICO I.I.S. E. DUNI – LEVI, MATERA - BASILICATA
  • ISTITUTO PROFESSIONALE BERTARELLI – FERRARIS, MILANO - LOMBARDIA
  • LICEO STATALE PIETRO SICILIANI, LECCE - PUGLIA
  • LICEO LUCREZIA DELLA VALLE, COSENZA - CALABRIA
  • LICEO SCIENTIFICO SPORTIVO GRAMSCI, IVREA (Torino) - PIEMONTE
  • LICEO ARTISTICO E SPORTIVO V. CARDARELLI, LA SPEZIA - LIGURIA
  • LICEO RUSSEL, CLES (Trento) - TRENTINO ALTO ADIGE 
  • LICEO SCIENTIFICO LEONARDO DA VINCI, JESI (Ancona) – MARCHE
  • LICEO CLASSICO JACOPO STELLINI, UDINE - FRIULI VENEZIA GIULIA
  • LICEO CLASSICO GIULIO CESARE, ROMA - LAZIO
  • ISTITUTO SALESIANO DON BOSCO, CHATILLON (Aosta) - VALLE D’AOSTA
  • ISTITUTO MAGISTRALE MATILDE DI CANOSSA, REGGIO EMILIA - EMILIA ROMAGNA
  • ISTITUTO STATALE ALBERGHIERO PAOLO BORSELLINO, PALERMO - SICILIA
  • ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE GANDHI, NARNI SCALO (Terni) - UMBRIA
  • ISTITUTO SUPERIORE FRANCESCO CIUSA, NUORO - SARDEGNA
  • LICEO SCIENTIFICO FILIPPO BRUNELLESCHI, AFRAGOLA (Napoli) - CAMPANIA
  • LICEO STATALE DUCA DEGLI ABRUZZI, TREVISO - VENETO
  • LICEO LINGUISTICO SERVE DI MARIA ADDOLORATA, FIRENZE - TOSCANA
  • ISIS V. CUOCO – MANUPPELLA, ISERNIA – MOLISE
  • LICEO SCIENTIFICO LEONARDO DA VINCI, PESCARA – ABRUZZO

IL NOSTRO PROGETTO

Oggi sembra che l’uomo abbia dimenticato quale posto occupi davvero nel mondo, preso da mille interessi e dall’ossessione di ottenere, di possedere sempre di più. L’etica dell’avere ha sostituito l’etica del dare. Eppure l’apparenza talvolta inganna. Un’intera scuola, il Liceo Classico di Matera ha, da ben 23 anni, scoperto di poter costruire un percorso di solidarietà con il prossimo costellato da momenti di condivisione di un obiettivo comune: quello di contribuire alla realizzazione di un sogno in Ruanda. Sì, era proprio un sogno quello di padre Hermann Schulz nel lontano 1996 quando, sconvolto dalla strage dei parrocchiani nel suo villaggio in Ruanda all’indomani del genocidio del fatidico 5 Aprile 1994, “la notte delle stelle cadute”, pensò di portare gli unici superstiti, ragazzi e bambini che si erano salvati nascondendosi sotto i cadaveri dei genitori, in giro per le scuole d’Europa disposte ad accoglierli, tra le quali anche il Liceo Classico di Matera. Era proprio un sogno quello che alcuni alunni del Liceo avevano fatto dopo essere rimasti affascinati dalle parole del missionario e dai racconti, spesso solo mimati per la difficoltà di comprendersi con la lingua, dei bambini che, con lui, avevano sconvolto il loro mondo di bambagia mostrando realtà che sembravano lontanissime… Ebbene: il sogno si sta avverando. Grazie anche agli aiuti che arrivano da Matera, il villaggio Hameau des Jeunes S.Kizito di Musha, nel cuore dell’Africa, accoglie orfani e ragazzi di strada: tra i suoi insegnanti, oltre all’infaticabile Padre Hermann, ci sono alcuni di quei ragazzi che con lui nel ’96 varcarono le soglie del nostro Liceo e penetrarono nei cuori dei suoi alunni. In 23 anni i nostri ragazzi si sono alternati, ma hanno mantenuto acceso nel cuore il desiderio di lasciare sempre integro il filo che li legava ai loro compagni ruandesi, anzi hanno reso sempre più forte questo desiderio, moltiplicandosi quasi magicamente: da circa 20 del ‘97, ormai sono diventati più di 300, metà di un’intera scuola. Dopo l’unione del Liceo Classico “E.Duni” con il Liceo Artistico “C.Levi”, che ha dato origine all’IIS “Duni-Levi” anche i ragazzi del Liceo Artistico hanno aderito all’iniziativa, creando quella simbiosi che si auspicava, ma che sembrava impossibile da realizzare. Se questo progetto è nato semplicemente come raccolta fondi grazie all’allestimento di un “banco” su cui si vendevano piccoli manufatti realizzati dai ragazzi stessi, da una quindicina d’anni a questo “banco” si è affiancato uno spettacolo, ovvero un’espansione naturale delle attività didattiche di approfondimento nell’ambito dell’Educazione alla mondialità, che stimola gli alunni a una maggiore apertura verso l’altro, alla concretizzazione degli spunti culturali desunti dall’attività didattica, all’impegno e alla responsabilità personale e collettiva, secondo quanto suggeriscono le “humanae litterae”. Il progetto di “Educazione alla mondialità” cerca di aprire ai ragazzi il “Sud” del mondo, attraverso approfondimenti curriculari sulla situazione economica e culturale di queste aree del mondo e sulle caratteristiche di un’economia sostenibile e di una politica solidale.

Quest’anno la rappresentazione teatrale, andata in scena presso il Teatro Guerrieri di Matera l’11 e il 12 Dicembre, aveva come titolo: "L’Italia s’è desta…?" e si collocava nel solco delle mille aperture culturali dal basso di Matera capitale europea del 2019. Lo spettacolo, interamente scritto e sceneggiato dagli studenti, con il corredo di scenografie, coreografie originali e arrangiamenti musicali eseguiti da coro e orchestra dal vivo, ha voluto presentare il percorso di unificazione dell’Italia con una chiave di lettura inedita: quella dei meridionali che, benché sempre criticati, penalizzati e stereotipati con l’etichetta di superficiali e “fracassoni”, hanno consentito e facilitato il sincretismo culturale, proprio con la loro “popolare” ospitalità o xenìa, per usare un termine caro a noi, strenui difensori del greco e delle profonde valenze culturali di questa civiltà. Coniugare dunque l’apertura verso l’altro in un’Italia, quella ottocentesca, profondamente divisa tra Nord e Sud e l’apertura verso l’altro nell’Italia di oggi attraverso il progetto del “Banco della solidarietà” vero ponte tra due civiltà, in un momento in cui viene messa in discussione ogni forma di “unione”, è sembrato ai ragazzi il modo migliore per far sentire la loro voce, per dare un contributo fattivo al vortice “culturale” che ha travolto quest’anno la nostra città, ma soprattutto per ricordare che si può fare solidarietà con il sorriso. I giovani ci insegnano ogni giorno, con il loro entusiasmo, che fare solidarietà non deve essere un peso, un lavoro faticoso, ma può diventare un momento di gioia, di condivisione, di creatività senza dimenticare però che l’obiettivo è mettere in secondo piano per un po’ se stessi e le proprie priorità, e anteporre a tutto gli altri e il desiderio di essere utili a qualcuno, di aiutarlo a crescere e di dare anche a lui la possibilità di formarsi e di costruire con più libertà il proprio futuro. Ragazzi che permettono ad altri ragazzi di studiare: un sogno che nel nostro Liceo dura da 23 anni!

FASI DEL PROGETTO
Educazione alla Mondialità
Classi coinvolte: tutte (per un totale di circa 300 alunni del Liceo Classico e 20 alunni del Liceo Artistico)

Settembre – Ottobre 2019
Ore: 3 incontri a settimana pomeridiani di 2 ore ciascuno
Location: Aule del Liceo Classico
Attività:

  • brain storming sulle varie proposte dei ragazzi sulla tematica da affrontare e la tipologia di performance da scegliere
  • scelta della tematica
  • creazione dei gruppi di lavoro: sceneggiatura, coreografia, scenografia, recitazione, coro e musicisti
  • individuazione dei referenti dei vari gruppi di lavoro
  • stesura del copione e preparazione arrangiamenti musicali

Novembre - Dicembre 2019
Ore: 3 ore antimeridiane
Location: Aule del Liceo Classico
Attività:

  • Venerdì 25 ottobre 2019 incontro con Alexia Nkurunziza, responsabile didattico della Scuola di Padre Herman Shultz nella Comunità di Musha.
  • classi coinvolte: classi prime del Liceo Classico Duni di Matera secondo la seguente modalità operativa: h 8.55-9.45 classi 1C e 1B, h 9.45-11.35 classi 1A e 1D.

Ore:      3 incontri a settimana pomeridiani di 2 ore ciascuno, a Novembre.
             A Dicembre le prove sono state svolte tutti i giorni sempre con incontri pomeridiani di 2h.

Location
Aule del Liceo Classico
Auditorium della chiesa Maria Madre della Chiesa (Matera) (per le prove generali)
Auditorium della chiesa di San Giovanni (Matera)  (per le prove generali)
Cine-Teatro Guerrieri (Matera)  (per le prove generali)

Attività:

  • prove dei vari gruppi
  • prove generali

11 e 12 Dicembre 2019
Ore:   
1 spettacolo serale l’11 e uno il 12 Dicembre dalle ore 20:30 alle ore 23:00
2 spettacoli mattutini il 12 Dicembre dalle ore 9:00 alle ore 11:00 e dalle 11:30 alle 13:30

Location: Cine-Teatro Guerrieri (Matera)

Attività:

  • Spettacoli serali per i genitori
  • Spettacoli mattutini per le scuole medie

 

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